La tensione tra Iran e Stati Uniti sale alle stelle dopo l’affondamento della fregata Iris Dena, unità di punta della Marina di Teheran. Il Pentagono ha confermato l’attacco da parte di un sottomarino americano in acque internazionali, al largo dello Sri Lanka, con un siluro che ha segnato il primo caso del genere dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha reagito duramente su X, definendo l’azione un'”atrocità” commessa a 2.000 miglia dalle coste nazionali. “Gli Stati Uniti si pentiranno amaramente del precedente che hanno creato”, ha dichiarato, mentre la fregata – lunga 94 metri, classe Moudge, equipaggiata con motori iraniani e sistema di lancio verticale per 40 bersagli – tornava da un’esercitazione con la Marina indiana.
Le operazioni di soccorso dello Sri Lanka hanno salvato 32 marinai su circa 180 a bordo, con 148 dispersi e alcuni corpi recuperati vicino al porto di Galle. Teheran ha perso un “gioiello” della sua flotta, capace di intercettare cinque nemici simultaneamente, in un contesto di crescenti frizioni regionali. Il video diffuso dal Pentagono mostra il siluramento, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sottolineato la natura difensiva dell’operazione.
La comunità internazionale osserva con preoccupazione. Lo Sri Lanka ha confermato il naufragio senza dettagli sulle cause iniziali, ma l’Iran punta il dito su un’aggressione non provocata. Araghchi ha invitato a “ricordare le sue parole”, alimentando timori di ritorsioni.
Intanto, la Turchia ha intercettato un missile iraniano nel suo spazio aereo, rivendicando il diritto di risposta. L’incidente navale rischia di innescare una spirale, con Teheran che accusa Washington di aver stabilito un pericoloso precedente in alto mare.
Le autorità iraniane lavorano per chiarire il bilancio definitivo, mentre il mondo trattiene il fiato di fronte a questa escalation. L’episodio sottolinea le fragilità delle tensioni in corso, con implicazioni per la sicurezza marittima globale.
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