Le Borse europee archiviano la spinta rialzista dell’avvio di seduta, virando verso la cautela in un contesto segnato dal riacuirsi delle tensioni in Medio Oriente.
Mentre i principali listini continentali riescono a mantenere un frazionale segno positivo — con Francoforte a +0,2% e Londra e Parigi allo 0,1% — Milano scivola in territorio negativo, cedendo lo 0,3%. Secondo quanto riportato da Ansa, il sentiment degli investitori è condizionato dal nuovo balzo dei prezzi delle materie prime energetiche, alimentato dai timori per la stabilità delle rotte commerciali.
Il mercato petrolifero riflette l’instabilità geopolitica: il Wti avanza dell’1,5% attestandosi a 82,2 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,5% a 85,9 dollari. Le flessioni registrate durante la notte, conseguenti ai tentativi degli Stati Uniti di calmierare i prezzi, sono state rapidamente annullate dalle notizie riguardanti l’azzeramento del traffico marittimo nello stretto di Hormuz.
Anche sul fronte statunitense si respira incertezza, con i future di Wall Street in calo dello 0,2% in attesa dei dati macroeconomici sul mercato del lavoro e sulla disoccupazione previsti per il pomeriggio.
A Piazza Affari la seduta prosegue a velocità variabili. Tra i titoli in evidenza si distinguono Amplifon, in rialzo del 3,5%, Leonardo (+3%) e Nexi (+2%). Al contrario, segnano il passo Italgas, che cede l’1,3%, e Monte dei Paschi di Siena, in flessione dell’1,2% in attesa di chiarimenti sulla futura governance dell’istituto.
Al. Co.