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Scacco Matto alle rinnovabili, i dati del nuovo report

Il commento della presidente di Legambiente Calabria

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In Italia la transizione energetica continua a scontrarsi con ritardi burocratici e ostacoli amministrativi. Secondo il report “Scacco Matto alle rinnovabili” presentato da Legambiente alla fiera KEY – The Energy Transition Expo di Rimini, la maggior parte dei progetti da fonti rinnovabili è ferma nelle procedure autorizzative, rallentando il percorso verso l’indipendenza energetica del Paese.

 

A gennaio 2026 risultano 1.781 progetti rinnovabili in fase di valutazione nell’ambito delle procedure VIA legate al PNRR e al PNIEC. Di questi, 1.234 – pari al 69,3% – sono ancora in attesa della conclusione dell’istruttoria tecnica. Altri 160 progetti attendono una decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre 88 restano bloccati dai pareri delle istituzioni preposte alla tutela dei beni culturali, in gran parte dal Ministero della Cultura.

Tra i casi più emblematici figurano due parchi eolici offshore in Golfo di Manfredonia, in Puglia, presentati rispettivamente nel 2008 e nel 2012: nonostante uno di essi abbia ottenuto parere positivo con prescrizioni nel 2023, il progetto è ancora fermo dopo quasi 15 anni. In attesa anche il grande impianto eolico offshore Med Wind, previsto al largo di Marsala e Favignana, con una capacità di 2,8 GW sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 3,4 milioni di famiglie.

Il report segnala inoltre un drastico calo delle nuove iniziative: nel 2025 i progetti sottoposti a valutazione ambientale sono stati 149, con una riduzione del 75,3% rispetto al 2024.

Non mancano esempi di blocchi locali. A Ariano Irpino, in Campania, un parco eolico da 23 MW previsto su un’ex cava e discarica è stato respinto dalla Soprintendenza per la presenza di un vincolo archeologico. In Ravenna, invece, un hub rinnovabile offshore da oltre 750 MW è fermo nonostante le autorizzazioni già ottenute, a causa dell’assenza di un quadro normativo adeguato. A Terni, alcuni cittadini si sono visti negare l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti perché ritenuti “non esteticamente gradevoli”.

Per superare gli ostacoli, Legambiente ha presentato dodici proposte al governo guidato da Giorgia Meloni, tra cui procedure autorizzative più snelle, tempi certi per le decisioni amministrative, rafforzamento del personale tecnico negli enti pubblici e maggiore coinvolgimento dei territori nei processi decisionali.

Nonostante le difficoltà, il 2025 ha segnato un traguardo storico a livello europeo: per la prima volta eolico e solare hanno prodotto più elettricità delle fonti fossili nell’Unione europea. Anche l’Italia ha contribuito al risultato con 65,7 TWh di energia rinnovabile generata, confermando il potenziale del settore. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi al 2030 il Paese dovrà installare oltre 11 GW di nuova capacità rinnovabile ogni anno, un ritmo che – avverte Legambiente – sarà possibile solo superando i ritardi burocratici che oggi frenano la transizione energetica.

Il commento della presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta:

“Il tema energetico è sempre più centrale e importante sia nello scacchiere internazionale sia nella nostra regione: per contrastare la crisi climatica, abbassare i costi delle bollette e costruire un futuro senza guerre dobbiamo liberarci dalla dipendenza dal gas e, più in generale, dalle fonti fossili” commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. “L’unica soluzione per affrontare e risolvere questi problemi – afferma ancora Parretta – passa dallo sviluppo degli impianti di energia rinnovabile sul nostro territorio, oltre che dall’efficienza energetica, a partire dal settore edilizio.

In Calabria assistiamo ancora a opposizioni territoriali contro gli impianti da fonti rinnovabili, spesso infondate, pur con le dovute eccezioni. Allo stesso tempo, nella nostra regione – conclude il presidente di Legambiente Calabria – ci sono luoghi al centro della transizione ecologica, come il comune di San Sostene, in provincia di Catanzaro, diventato un esempio virtuoso in tutto il Paese grazie all’installazione di un parco eolico che ha contribuito concretamente alla sostenibilità e allo sviluppo locale, contrastando lo spopolamento e creando opportunità di lavoro”.

Comunicato Stampa

 

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