Il mondo del calcio dilettantistico calabrese si ferma nel weekend del 7 e 8 marzo. L’Associazione Italiana Arbitri (AIA) della Calabria ha sospeso tutte le designazioni per i campionati di Terza categoria, in risposta all’ennesima aggressione subita da un direttore di gara.
L’episodio scatenante è avvenuto di recente esattamente il 4 marzo. Il direttore di gara è stato vittima di un’aggressione, l’ultimo di una serie di fatti gravi che colpiscono il movimento. I presidenti delle Sezioni AIA e il Comitato regionale hanno espresso “profonda amarezza e stanchezza” per questi “ignobili comportamenti” che mettono a rischio l’incolumità di giovani arbitri appassionati e responsabili.
La scelta di bloccare proprio la Terza categoria non è casuale. È in questo livello che si registrano con maggiore frequenza episodi di violenza e comportamenti antisportivi. L’AIA sottolinea come l’iniziativa sia un “atto di responsabilità” per tutelare chi garantisce il rispetto delle regole sui campi.
La protesta lancia un messaggio forte: la sicurezza di arbitri, calciatori, allenatori e tutti i protagonisti deve essere priorità assoluta. “La violenza non può trovare alcuna giustificazione né spazio nei nostri campi di gioco”, conclude la nota dell’AIA calabrese. Un segnale che invita il calcio regionale a riflettere e agire per un ambiente più sano.
Bart Zag