L’imprenditoria femminile in Calabria continua a crescere, rappresentando quasi un quarto del tessuto produttivo della regione con 42.669 aziende guidate da donne alla fine del 2025.
Tra queste, 5.784 sono imprese artigiane, pari al 18,5% dell’artigianato calabrese e al 13,6% delle attività rosa complessive, come emerge dall’analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria in vista della Giornata internazionale della donna.
I settori principali sono i servizi alla persona, che assorbono oltre la metà delle artigiane femminili, seguiti da ristorazione, produzione alimentare e abbigliamento.
Notevoli i dati sulle nuove generazioni: 875 imprese artigiane sono condotte da donne under 35 (15,1%), mentre 516 da imprenditrici straniere (8,9%). Le donne calabresi mostrano tassi di istruzione superiori agli uomini: il 63,9% ha almeno un diploma tra i 25-64 anni, contro il 59% maschile, e il 31,5% è laureata tra i 25-34 anni, rispetto al 21,8%.
Tuttavia, persistono sfide come alti livelli di Neet, carenze digitali e un tasso di mancata partecipazione al lavoro femminile superiore di 22 punti alla media italiana.
Questi numeri evidenziano il potenziale delle donne imprenditrici, ma anche la necessità di politiche mirate per superare i gap strutturali.
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