La crisi mediorientale minaccia le forniture globali di petrolio e gas, con conseguenze dirette sui prezzi e sulle economie. Il ministro dell’Energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra potrebbe costringere i Paesi del Golfo a interrompere le esportazioni in poche settimane.
Prevede un balzo del petrolio fino a 150 dollari al barile, con effetti devastanti sul mondo, anche se il conflitto finisse presto ci vorrebbero mesi per normalizzare.
Il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi fermo, Maersk ha sospeso le rotte nel Golfo e i prezzi del greggio superano i 90 dollari, con il gas oltre 53 euro.
La Marina USA si prepara a scortare navi, mentre Qatar ha dichiarato forza maggiore dopo un attacco al suo impianto di gas. Questa emergenza evidenzia la vulnerabilità delle rotte energetiche globali.
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