Reggio Calabria ha accolto un autentico successo teatrale: La Divina Commedia Opera Musical ha registrato tre giorni di tutto esaurito al Teatro Cilea, con sei repliche sold out e oltre 5.000 spettatori, tra cui 2.500 studenti provenienti da istituti calabresi e siciliani. L’entusiasmo del pubblico è stato evidente fin dalla prima replica, tra applausi continui e standing ovation che hanno consacrato l’evento come uno dei più significativi della stagione culturale reggina.
Lo spettacolo, inserito nel progetto “Opere d’Arte” promosso da Ruggero Pegna con il patrocinio della Regione Calabria – brand Calabria Straordinaria – unisce musica, poesia e tecnologia in un allestimento imponente che guida gli spettatori nel viaggio dantesco attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. Reduce da un tour internazionale in Cina, l’opera ha stupito per la ricchezza della produzione: 70 cambi scena, oltre 200 costumi, proiezioni immersive 3D curate da Virginio Levrio, coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini, luci di Valerio Tiberi e sound design di Francesco Iannotta.
La musica originale è firmata da Marco Frisina, mentre regia, sceneggiatura e sintesi letteraria portano la firma di Andrea Ortis, affiancato da Gianmario Pagano. A fare da filo conduttore, la voce narrante di Giancarlo Giannini, magnetica e ipnotica.

Foto di Manuela Faccì
Sul palco, un cast acclamato senza riserve: Antonello Angiolillo (Dante), Andrea Ortis (Virgilio), Beatrice Somma (Beatrice), Leonardo Di Minno (Catone, Ulisse, Guido Guinizzelli), Gipeto (Caronte, Ugolino, Cesare, San Bernardo), Federica De Riggi (Pia de’ Tolomei, La Donna), Arianna Talé (Matelda, Francesca), Antonio Sorrentino (Pier delle Vigne).
Accanto a loro, un ensemble di ballerini e performer che ha dato corpo all’immaginario dantesco, contribuendo alla forza visiva dello spettacolo.
L’opera, articolata in due atti, si apre con suggestive immagini di Firenze che scorrono a ritroso fino al 1300, accompagnate da una voce femminile intensa e dalla magnetica narrazione di Giancarlo Giannini. Al centro vi è il viaggio di Dante “uomo”, interpretato da Antonello Angiolillo, alla ricerca di sé stesso: un percorso che conduce dallo smarrimento alla rinascita, dalle tenebre alla luce, attraverso le tappe simboliche di Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Foto di Manuela Faccì
Accanto a lui si distingue la figura di Virgilio, interpretato da Andrea Ortis, rappresentato come una guida saggia ma profondamente umana, segnata da dubbi e tormenti. In quanto simbolo della ragione, Virgilio accompagna Dante nell’esplorazione delle paure e degli abissi dell’animo umano, dimostrando come il raziocinio possa aiutare l’uomo a ritrovare la propria strada.
Determinante è anche la presenza di Beatrice, interpretata da Myriam Somma, che incarna la dimensione della fede e dell’amore. Inizialmente visione luminosa e guida spirituale, appare infine in Paradiso all’interno di una scenografica margherita di luci e cerchi, simbolo delle sue virtù e dell’armonia universale.
L’affluenza straordinaria, la partecipazione delle scuole e l’entusiasmo del pubblico confermano la capacità del musical di avvicinare le nuove generazioni alla grande letteratura attraverso un linguaggio contemporaneo e spettacolare. Un successo non solo teatrale, ma culturale: la prova che i classici sanno ancora parlare al presente.
(Foto di Manuela Faccì)

Foto di Manuela Faccì

Foto di Manuela Faccì

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