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Policlinico di Bari: eseguita prima radioembolizzazione epatica per il trattamento dei tumori

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ospedale, operazione

Il Policlinico di Bari ha segnato un importante traguardo nel campo dell’oncologia interventistica con l’esecuzione del primo trattamento di radioembolizzazione epatica, noto come procedura TARE (Trans Arterial RadioEmbolization).

 

Si tratta di una metodetica mini-invasiva ad alta specializzazione, condotta dall’Unità operativa di medicina nucleare, che si basa sull’impiego di microsfere radioattive progettate per colpire selettivamente le cellule neoplastiche, salvaguardando l’integrità del tessuto epatico circostante.

Secondo Ansa, la tecnologia alla base del trattamento sfrutta l’Ittrio-90, un radionuclide che emette radiazioni ad alta energia. La peculiarità di queste radiazioni risiede nella loro scarsa capacità di penetrazione, fattore che permette di concentrare l’effetto terapeutico quasi esclusivamente all’interno della lesione tumorale.

Questa opzione clinica è particolarmente indicata nei casi in cui l’asportazione chirurgica non risulti tecnicamente fattibile o sia controindicata dalle condizioni generali del paziente.

Il primo paziente sottoposto a questa terapia presso il nosocomio pugliese è stato dimesso in buone condizioni e resterà sotto osservazione da parte di un team multidisciplinare.

La direzione generale del Policlinico ha espresso l’auspicio che tali trattamenti possano presto divenire un’attività stabile e programmata. L’obiettivo è consolidare un’offerta assistenziale d’avanguardia.

Al. Co.

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