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Referendum, 26 organizzazioni uniscono le forze: nasce il fronte dei corpi intermedi per il “Sì”

Giustizia, dalla società civile un pressing per il cambiamento

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Non più solo un confronto tra addetti ai lavori o uno scontro tra partiti: la riforma della giustizia diventa una battaglia di civiltà che parte dal basso. È da questa convinzione che nasce ufficialmente il fronte per il Sì dei corpi intermedi, un cartello trasversale composto da 26 organizzazioni civiche, sindacali, culturali, datoriali e sportive, unite nel sostenere la campagna referendaria in vista del voto di marzo.

 

L’iniziativa, promossa dai presidenti nazionali di ASI e OPES, segna un ingresso deciso del mondo dell’associazionismo e del terzo settore nel dibattito sulla giustizia. Dopo settimane di confronto interno, le sigle hanno scelto di scendere in campo per dare voce a quella “maggioranza silenziosa” di cittadini, famiglie e imprese che ogni giorno si confrontano con le inefficienze del sistema giudiziario.

Secondo quanto si legge nella nota congiunta delle organizzazioni, “la riforma non è un tecnicismo, ma una necessità democratica”. L’obiettivo – spiegano – è costruire un sistema più efficiente ed equilibrato, in cui la giustizia non rappresenti un ostacolo ma un sostegno alla crescita civile ed economica del Paese. Tempi certi, equilibrio tra i poteri e responsabilità diffusa sono i tre pilastri indicati dal fronte come punti irrinunciabili per restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni.

Il percorso del cartello culminerà il 17 marzo a Roma, con un evento pubblico di confronto tra i vertici delle sigle promotrici. Sarà l’occasione per presentare i risultati della campagna di sensibilizzazione avviata nelle ultime settimane e lanciare un appello finale agli elettori.

“Ogni ritardo della giustizia ricade direttamente sui territori che rappresentiamo”, sottolineano i promotori. Con questa iniziativa, il mondo del sociale e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio, capace di informare e orientare l’opinione pubblica su un tema cruciale per la democrazia, superando le barriere ideologiche della politica tradizionale.

Tra gli aderenti figurano, oltre ad Asi e Opes, numerose realtà del terzo settore e dello sport dilettantistico: Endas, Msp, Scais, Gruppi Ricerca Ecologica ETS, Fare Ambiente, Modavi, Ugl, Confintesa, Fp-Cida, Ecoitaliasolidale, Fiap Autotrasporti, e molte altre sigle impegnate nella tutela dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente.

LL

 

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