Un terremoto di magnitudo 5.9 è stato registrato poco dopo la mezzanotte di martedì 10 marzo nel Golfo di Napoli e Capri, con epicentro nel Mar Tirreno a circa 10 km dalla costa caprese.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato il sisma ad una profondità eccezionale di 414 km, che ne ha attenuato drasticamente gli effetti in superficie rendendolo sostanzialmente impercettibile nell’area epicentrale.
Non si registrano danni a persone o cose né segnalazioni critiche da Napoli e Capri, ma sui social l’hashtag #terremoto è esploso con commenti da Lombardia – Milano, Como, Bergamo – dove alcuni utenti hanno avvertito la scossa nonostante la distanza.
L’impatto si è fatto sentire soprattutto sulla rete ferroviaria: lungo la linea Napoli-Salerno, per tutta la notte sono scattati controlli di prassi su binari e infrastrutture, causando ritardi e soppressioni di treni mattutini. Rete Ferroviaria Italiana ha confermato che le verifiche non hanno rilevato anomalie strutturali, con i disagi previsti in via di recupero nel corso della giornata.
L’evento sismico rientra nella sismicità profonda tipica della subduzione nel Tirreno meridionale, senza collegamenti diretti con l’attività vulcanica dei Campi Flegrei. L’INGV continua il monitoraggio, mentre le autorità locali invitano a verificare gli aggiornamenti ufficiali per la viabilità e i trasporti.
PE