Apertura all’insegna della cautela per le Borse europee, che avviano la sessione in territorio negativo sotto la pressione delle crescenti tensioni in Medio Oriente.
Per Ansa, a preoccupare gli investitori sarebbe soprattutto il rischio di un’escalation nello stretto di Hormuz, snodo cruciale per i mercati energetici globali. Al clima di incertezza geopolitica si aggiunge l’attesa per la pubblicazione dei nuovi dati sull’inflazione negli Stati Uniti, fattore determinante per le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.
I principali listini continentali registrano flessioni significative nei primi scambi: Francoforte segna un calo dell’1,02%, seguita da Parigi (-0,8%) e Londra (-0,63%). Sulla stessa scia si muove Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib cede lo 0,86%, scendendo a quota 44.812 punti.
Gli analisti prevedono una seduta caratterizzata da un’elevata volatilità, con gli operatori pronti a riposizionarsi in base all’evoluzione del conflitto e ai segnali macroeconomici in arrivo nel pomeriggio da oltreoceano.
Al. Co.