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Energia: Pichetto, no rischi attuali su approvvigionamenti, proseguire diversificazione

Il Ministro nel corso del “Question Time” alla Camera fa il punto anche sullo sviluppo delle rinnovabili: “Nel 2025 al 41% della domanda, 83,5 gigawatt di potenza installata”

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Pichetto QT Camera

Roma, 11 marzo – Per l’Italia “non si riscontrano attuali rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, in ragione della politica di diversificazione attuata ormai da tempo e dell’attuale livello di stoccaggi, pari al 46,8%, il più alto di quelli raggiunti dagli Stati membri”. Lo spiega nell’Aula di Montecitorio il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, nel corso del “question time”, incentrato sulle questioni energetiche, dopo le conseguenze determinate dal conflitto in Iran.

 

“L’esigenza nell’immediato – ha proseguito il Ministro – è continuare a perseguire la diversificazione, consapevoli delle criticità, lavorando per accelerare l’attuazione di programmi e misure volte ad accrescere l’indipendenza energetica, grazie allo sviluppo di nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, e favorire il disaccoppiamento dei prezzi dell’energia elettrica da quello del gas naturale”.

Per il Ministro occorre inoltre “trovare una modalità per sterilizzare l’effetto dell’ETS sul termoelettrico sul prezzo dell’energia elettrica”. “Sono urgenti – ha spiegato – misure di carattere europeo: è particolarmente necessaria una rimodulazione anche temporanea del meccanismo di tassazione del carbonio sulla produzione di energia, in attesa di una più ampia e rapida revisione”.

Tra le soluzioni per affrontare la delicata fase sul fronte energetico, il Ministro ha inoltre menzionato l’impegno al G7 Energia straordinario di Parigi del 10 marzo per “una solidarietà reciproca utilizzando gli stoccaggi per sopperire alla carenza di disponibilità a livello mondiale”.

Nel corso del suo intervento alla Camera, Pichetto ha esposto alcuni dati sullo sviluppo delle rinnovabili in Italia, che “nel 2025 hanno coperto il 41% della domanda”, con “un incremento di capacità in Italia pari a 7.200 megawatt, con 83,5 gigawatt di potenza installata”. Sullo stato delle valutazioni ambientali e i lavori della Commissione tecnica PNIEC-PNRR, al 31 gennaio 2026, ha proseguito il Ministro, “risultano in istruttoria 1756 progetti relativi a impianti a fonti rinnovabili, dei quali 1721 sono procedibili”.

Pichetto Fratin ha inoltre citato “l’ulteriore semplificazione delle procedure per l’installazione da fonti rinnovabili” derivante dalla rivista disciplina delle aree idonee, ma anche l’accelerazione che determinerà la norma sulla “saturazione virtuale”, che favorirà “la realizzazione e l’allaccio di progetti solidi”, nonché “l’incentivazione di contratti di approvvigionamento a lungo termine per sostenere il processo di decarbonizzazione dei consumi energetici dell’industria, anche attraverso l’autoproduzione”.

Per quanto riguarda invece la produzione di gas nazionale e per garantire che questo “raggiunga effettivamente le imprese a prezzi competitivi”, Pichetto ha evidenziato “le semplificazioni e tempistiche certe del procedimento unico di autorizzazione” e le altre ottimizzazioni amministrative, anche con riferimento al meccanismo del “gas release”, grazie alle quali “nel 2025 la produzione nazionale è risalita a 3,3 miliardi di metri cubi, invertendo un trend decrescente pluriennale”.

Il Ministro ha infine ribadito che “nel medio periodo è fondamentale la produzione energetica da nucleare per rafforzare l’autonomia strategica e la competitività dell’Italia e dell’UE”.

fonte: https://www.mase.gov.it/portale/web/guest/-/energia-pichetto-no-rischi-attuali-su-approvvigionamenti-proseguire-diversificazione

 

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