Le Forze di difesa israeliane continuano l’operazione “Roaring Lion” con intensità crescente. Nelle ultime 24 ore, decine di aerei hanno completato 200 attacchi coordinati su siti iraniani centrali e occidentali, colpendo lanciamissili balistici, sistemi di difesa aerea e fabbriche di armi. Lo annuncia l’IDF su Telegram, confermando centinaia di sortite dall’inizio della campagna.
Questa fase fa parte di un’offensiva più ampia, con oltre 600 siti militari resi inoperativi e 47 comandanti IRGC eliminati, secondo dati ufficiali israeliani. L’aviazione ha guadagnato superiorità aerea su Teheran, distruggendo piattaforme missilistiche e quartier generali. L’operazione, partita a fine febbraio, mira a neutralizzare minacce persistenti dal regime iraniano.
Coinvolti anche alleati come gli USA, con migliaia di munizioni sganciate in poche ore. Le IDF sottolineano il ritmo senza precedenti, paragonabile a campagne passate, per indebolire le capacità offensive di Teheran. La situazione resta fluida, con intercettazioni di droni iraniani in corso.
PE