L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), ha lanciato un monito senza precedenti in occasione della pubblicazione del rapporto annuale sullo stato del Clima. I dati relativi al 2025 evidenziano come la quantità di calore accumulata dal pianeta abbia raggiunto livelli storici, innescando dinamiche di emergenza climatica i cui effetti potrebbero protrarsi per secoli o persino millenni.
Secondo quanto riportato da Ansa, per la prima volta, il monitoraggio globale include tra i parametri fondamentali lo squilibrio energetico della Terra. In condizioni di stabilità, l’energia solare in entrata e quella in uscita dal sistema planetario dovrebbero equivalersi; tuttavia, l’elevata concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano e protossido di azoto) sta alterando drasticamente questo bilancio.
Il fenomeno, in costante peggioramento dal 1960 e accelerato drasticamente nell’ultimo ventennio, sta causando un riscaldamento sistematico di atmosfera e oceani, oltre a una fusione accelerata dei ghiacci.
Il segretario generale dell’ONU, António Guterres, ha sottolineato la gravità della situazione definendo lo stato del clima globale come una vera e propria emergenza in cui tutti i principali parametri hanno superato le soglie di sicurezza. Le statistiche fornite dall’OMM sono eloquenti: tra il 1970 e il 2021, gli eventi meteorologici estremi hanno causato la morte di circa 2 milioni di persone e perdite economiche per 4.300 miliardi di dollari.
I vertici dell’OMM, guidati dal segretario generale Celeste Saulo, hanno ribadito come le attività antropiche stiano compromettendo in modo strutturale l’equilibrio naturale della Terra.
Al. Co.