Diciassette anni dopo il terremoto che devastò L’Aquila e l’Abruzzo, il ricordo delle 309 vittime resta una ferita aperta nella memoria collettiva del Paese. Alle 3.32 del 6 aprile 2009 il sisma colpì duramente il territorio, lasciando dietro di sé dolore, distruzione e migliaia di persone costrette a ricostruire la propria vita dalle macerie.
Nel giorno dell’anniversario, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social un messaggio di vicinanza alle famiglie colpite e a una comunità che, negli anni, ha mostrato grande capacità di resilienza. “Ricordare vuol dire anche questo: continuare a esserci. Con serietà e responsabilità”, ha scritto la premier, sottolineando il valore della presenza concreta dello Stato accanto ai territori feriti.
Il 17esimo anniversario è stato segnato anche da altri messaggi istituzionali, che hanno richiamato il dovere della memoria e il sostegno a una città che continua a portare i segni del sisma ma guarda avanti con determinazione. L’Aquila, nel tempo, è diventata simbolo di ricostruzione, ma anche della necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza dei territori e sulla prevenzione. (foto di repertorio)
Ant Ier