La Casa Bianca ha smentito con fermezza che l’amministrazione stia valutando l’uso di armi nucleari contro l’Iran. La precisazione arriva dopo le interpretazioni circolate in seguito alle dichiarazioni del vicepresidente JD Vance, pronunciate durante una visita in Ungheria, a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum rivolto a Teheran.
Vance aveva affermato di essere “fiducioso che otterremo una risposta, positiva o negativa, entro stasera alle 20”, aggiungendo che Washington auspica “la risposta giusta”, perché l’obiettivo è “un mondo in cui i flussi di petrolio scorrono liberamente”, cosa che – secondo le sue parole – non sarebbe possibile “se l’Iran continua atti di terrorismo economico”. Il vicepresidente aveva poi sottolineato che gli Stati Uniti dispongono di “strumenti che non abbiamo ancora deciso di usare e che il presidente può decidere di usare”.
Queste frasi sono state interpretate da alcuni commentatori come un’allusione a un possibile ricorso all’arma nucleare. Una lettura che la Casa Bianca ha respinto in modo netto attraverso l’account ufficiale RapidResponse47, definendo tali interpretazioni infondate e affermando che “letteralmente nulla di quello che ha detto il presidente implica” un riferimento all’uso di armi nucleari.
La smentita mira a contenere l’escalation retorica in un momento di forte tensione tra Stati Uniti e Iran, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione l’evolversi della crisi e le possibili conseguenze sull’equilibrio regionale e sui mercati energetici.