I mercati energetici tornano a riscaldarsi dopo il brusco calo di ieri, con il prezzo del petrolio che si rimette in carreggiata in reazione alle notizie provenienti dal Medio Oriente. Sulla scia delle tensioni legate, in particolare, alla mancata riapertura dello Stretto di Hormuz, il barile riprende quota e allunga i rendimenti, mentre anche il gas registra un nuovo rialzo sui principali hub europei.
Il contratto di maggio sul WTI americano sale del 3,5%, raggiungendo quota 97,7 dollari al barile, mentre il Brent per giugno guadagna il 2,4%, attestandosi a 97,05 dollari. Una variazione contenuta in termini percentuali, ma significativa per i mercati, che hanno appena assimilato la pausa di volatilità delle ultime ore e che ora tornano a prezzare il rischio legato alla stabilità delle rotte energetiche nel Golfo.
Parallelamente, anche il mercato del gas evidenzia un andamento al rialzo. In avvio di seduta, con il quadro di tregua tra Stati Uniti e Iran che appare sempre più fragile, i prezzi salgono in Europa. In particolare, i contratti TTF ad Amsterdam segnano un rialzo dell’1,10%, portandosi a 46 euro al megawattora, un livello che riflette le preoccupazioni di nuovi squilibri fra domanda e offerta sul breve periodo.
L’ombra di un nuovo deterioramento della situazione in Medio Oriente, soprattutto lungo lo Stretto di Hormuz, resta il leitmotiv per operatori e analisti.
La strettoia controlla una quota rilevante del traffico petrolifero globale e qualsiasi incertezza sulle sue condizioni di transito tende a ripercuotersi rapidamente sui listini, alimentando timori di rincari per le bollette e per i costi dell’energia.
In Italia, dove il gas copre ancora una parte importante del fabbisogno elettrico e industriale, il rialzo dei prezzi è osservato con attenzione, anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche che hanno già pesato sulle tariffe negli scorsi mesi.
Il nuovo balzo di oggi, se confermato nei prossimi giorni, potrebbe tradursi in effetti tangibili sulle bollette e sull’andamento dell’inflazione, soprattutto se accompagnato da un prolungato irrigidimento del quadro iraniano.
Ant Ier