Le Borse europee consolidano il trend positivo della mattinata, sostenute da un cauto ottimismo legato agli sviluppi diplomatici in Medio Oriente. Gli investitori monitorano con attenzione l’evoluzione della tregua tra Stati Uniti e Iran, oltre che i dati sull’inflazione statunitense attesi nel pomeriggio.
Secondo quanto riporta Ansa, l’indice d’area Stoxx 600 segna un incremento dello 0,5%, con progressi diffusi sulle principali piazze: Londra, Parigi e Francoforte avanzano dello 0,3%, seguite da Madrid allo 0,2%. A trainare i listini sono i comparti del lusso (+1,4%) e dell’automotive (+0,8%). Risulta solido anche il settore tecnologico, che beneficia dei risultati trimestrali positivi di Tsmc e delle stime di crescita per l’anno in corso.
In controtendenza le utility, penalizzate dalla flessione del prezzo del gas naturale. Sulla piattaforma di Amsterdam, le quotazioni registrano una contrazione del 2,5%, attestandosi a 45,01 euro al megawattora. Anche il comparto energetico cede lo 0,7%, nonostante il lieve recupero dei prezzi del greggio: il Wti si posiziona a 98,85 dollari al barile (+1%) e il Brent a 96,79 dollari (+0,9%), entrambi stabilmente sotto la soglia dei 100 dollari.
Sul fronte obbligazionario si registra un moderato rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 78 punti base, con il tasso del decennale italiano al 3,80% a fronte del 3,02% del Bund tedesco.
Sostanziale stabilità per l’oro, che scambia a 4.753 dollari l’oncia (+0,2%), mentre sul mercato valutario si rafforza l’euro, scambiato a 1,1711 nel confronto con il dollaro. L’intero quadro finanziario rimane in attesa di segnali definitivi dai vertici geopolitici e dai prossimi indicatori macroeconomici d’oltreoceano.
Al. Co.