La missione Artemis II si avvia verso la sua fase conclusiva con la navetta Orion attualmente impegnata nella traiettoria di ritorno verso il nostro pianeta. Il culmine dell’operazione, che prevede l’ammaraggio nelle acque dell’Oceano Pacifico, è programmato per le ore 2:07 italiane dell’11 aprile.
L’equipaggio, composto dagli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha raggiunto traguardi senza precedenti a bordo del veicolo soprannominato Integrity. Durante la missione, i quattro specialisti hanno stabilito il record di massima distanza dalla Terra mai raggiunta da esseri umani, effettuando osservazioni dirette della faccia nascosta della Luna e documentando una rara eclissi totale di Sole dallo spazio profondo.
Come riporta Ansa, nonostante il successo delle fasi orbitali, gli ultimi cento chilometri del viaggio sono considerati i più complessi sotto il profilo tecnico. Durante gli otto minuti della discesa atmosferica, Orion dovrà affrontare temperature superiori ai 2.700 gradi Celsius. Per ovviare alle criticità emerse durante il precedente test non abitato Artemis I, nel quale lo scudo termico aveva riportato alcuni danni, la navigazione è stata ottimizzata.
Al fine di garantire la massima sicurezza dell’equipaggio, la navetta effettuerà l’ingresso nell’atmosfera con un’angolazione specifica, studiata per ridurre i tempi di esposizione alle sollecitazioni termiche più estreme.
Al. Co.