Nel corso dell’udienza concessa ai dirigenti e ai dipendenti dell’Inps, Papa Leone XIV ha richiamato l’attenzione sul tema delle disuguaglianze globali, definendo “ingiusto” lo squilibrio tra l’abbondanza di risorse disponibili e l’aumento della povertà nel mondo. Il Pontefice ha sottolineato come, alla base delle disparità, non vi sia una reale scarsità di mezzi, ma piuttosto una distribuzione iniqua della ricchezza.
“Nel mondo c’è complessivamente molta ricchezza, tuttavia i poveri aumentano”, ha osservato il Papa, ricordando che centinaia di milioni di persone vivono ancora in condizioni di povertà estrema, prive di beni e servizi essenziali: cibo, alloggio, cure mediche, istruzione, elettricità, acqua potabile e infrastrutture sanitarie.
Un quadro che, secondo Leone XIV, non può lasciare indifferenti: “Ci sono ricchezze sproporzionate che rimangono nelle mani di pochi. È uno scenario ingiusto, di fronte al quale non possiamo non interrogarci e non impegnarci a cambiare le cose”.
Il Pontefice ha invitato a riflettere sulle dinamiche economiche e sociali che alimentano le disuguaglianze, ribadendo che i problemi legati alla povertà non sono inevitabili, ma affrontabili attraverso politiche e scelte orientate alla giustizia sociale. Il messaggio, rivolto al personale dell’Inps, si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo delle istituzioni pubbliche nella tutela dei diritti sociali e nella costruzione di un sistema più equo.