La sconfitta di Viktor Orban nelle elezioni parlamentari ungheresi ha suscitato un’ondata di reazioni positive dai principali leader europei, che vedono nel trionfo di Peter Magyar un’opportunità per rafforzare i legami con Bruxelles. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha twittato che “stasera il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria”, invitando a unire le forze per un’Europa “forte, sicura e unita”.
Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso sostegno, sottolineando l’importanza di un Ungheria più integrata, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha telefonato direttamente a Magyar per parlare di “un’Europa più sovrana”. In Italia, Elly Schlein del Pd ha salutato la fine dei “sovranismi”, e Matteo Renzi ha commentato ironicamente sulla premier italiana paragonandola a “re Mida al contrario”.
Queste voci riflettono le aspettative di un reset nelle relazioni Ue-Budapest, con Tisza che promette di abbandonare i veti frequenti di Orban e un approccio più costruttivo. La vittoria di Magyar, con proiezioni verso i due terzi dei seggi, potrebbe sbloccare fondi europei bloccati e migliorare la cooperazione su sicurezza e economia.
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