Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, reduce dai colloqui falliti a Islamabad con la delegazione USA guidata da JD Vance, ha lanciato un duro monito su X contro Donald Trump e la minaccia di blocco dello Stretto di Hormuz.
Ha pubblicato un’immagine con i prezzi attuali della benzina nella Casa Bianca, commentando che presto gli americani rimpiangeranno i 4-5 dollari al gallone (circa 1-1,3 euro al litro), prevedendo un’impennata esponenziale.
Lo Stretto, da cui passa il 20% del petrolio mondiale, è paralizzato da tensioni con droni e missili, e il blocco navale USA previsto per il 13 aprile potrebbe spingere il greggio a 200 dollari al barile, con effetti globali sui prezzi carburanti, inclusa l’Italia. Ghalibaf risponde così al fallimento dei negoziati trilaterali mediati dal Pakistan su nucleare e Hormuz.
Analisti confermano che un blocco prolungato causerebbe caos economico, con rincari immediati per Europa e Asia dipendenti dalle forniture del Golfo. Teheran usa questa leva per contrastare le sanzioni e le pressioni di Washington.
PE