ilmetropolitano.it » POLITICA » L’Italia dei 1.000 Marchi Storici: un patrimonio da 93 miliardi tra tradizione e futuro

L’Italia dei 1.000 Marchi Storici: un patrimonio da 93 miliardi tra tradizione e futuro

Urso celebra il traguardo di un’economia nazionale che guarda al futuro

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
0 comments
marchi-storici

L’eccellenza produttiva italiana celebra oggi un traguardo che profuma di storia e futuro: il Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale ha ufficialmente tagliato il nastro dei 1.000 iscritti, delineando la mappa di un patrimonio industriale che vale 93,6 miliardi di euro.

La presentazione del rapporto “L’Italia dei 1000 Marchi Storici”, avvenuta a Palazzo Piacentini alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha sancito la centralità di un ecosistema composto da 780 imprese e oltre 360mila addetti, pilastri di un’identità manifatturiera che non smette di rinnovarsi.

 

In un panorama nazionale dove la Lombardia detiene il primato per fatturato e densità di marchi, è la filiera agroalimentare a guidare la locomotiva economica con un volume d’affari di 53,7 miliardi, seguita dai settori dell’automazione, dell’abbigliamento e dell’arredo: le celebri “4 A” che, insieme, generano oltre l’80% del valore complessivo rilevato.

Il Ministro Urso ha sottolineato come questo risultato, giunto in concomitanza con la Giornata nazionale del Made in Italy 2026, rappresenti una leva strategica imprescindibile per affrontare la complessità dei mercati globali, trasformando la tradizione in un vantaggio competitivo concreto.

La sfida del futuro si gioca ora sull’internazionalizzazione e sulla crescita strutturale, supportata dal nuovo strumento finanziario del Fondo Salvaguardia Imprese, che punta a favorire aggregazioni e acquisizioni all’interno delle filiere per creare poli industriali solidi. Come evidenziato dal Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, Massimo Caputi, l’obiettivo è proteggere l’autenticità del prodotto italiano dalle spinte protezionistiche e dai fenomeni di contraffazione, utilizzando il marchio non solo come fregio simbolico ma come asset di sviluppo.

Se l’80% delle aziende riconosce oggi al Marchio Storico un valore strategico altissimo, la nuova frontiera è rappresentata dall’adozione del logo internazionale “Italian Historical Trademark”, strumento fondamentale per contrastare l’Italian Sounding e accompagnare il ricambio generazionale verso una modernità che sappia onorare l’heritage senza restarne prigioniera.

Federica Romeo

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online