Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato a commentare le recenti frizioni tra il governo italiano, gli Stati Uniti e Israele, rivendicando il “diritto di critica” dell’Italia anche nei confronti dei suoi alleati più stretti. In un’intervista alla stampa, Tajani ha sottolineato che il rapporto con Washington resta “storico e solido”, ma ha aggiunto che “l’interesse nazionale va difeso con dignità”, soprattutto in una fase internazionale caratterizzata da tensioni crescenti.
Il ministro ha poi rivolto un richiamo diretto a Israele in merito agli episodi che hanno coinvolto i militari italiani impegnati nella missione UNIFIL in Libano. Tajani ha definito “inaccettabili” alcuni comportamenti attribuiti alle forze israeliane, giudicandoli “atti privi di logica” e contrari allo spirito della missione di peacekeeping delle Nazioni Unite. Roma, ha ribadito, intende tutelare i propri soldati e chiedere chiarimenti formali.
Il titolare della Farnesina è intanto partito per una missione di tre giorni in Cina, durante la quale sono previsti incontri istituzionali e appuntamenti dedicati alla cooperazione economica. Sul tavolo anche i principali dossier internazionali, dal conflitto in Medio Oriente alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, temi che – ha anticipato Tajani – continueranno a richiedere un impegno diplomatico costante da parte dell’Italia.