La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la posizione italiana sul dossier Hormuz, sottolineando come l’eventuale presenza navale internazionale nello Stretto debba avere un carattere esclusivamente difensivo e possa essere presa in considerazione solo in un contesto di cessazione delle ostilità.
Meloni ha ricordato che l’area resta uno dei punti più sensibili per la sicurezza marittima globale e che l’attenzione della comunità internazionale è concentrata soprattutto sulle condizioni necessarie per garantire la libertà di navigazione. Tra le priorità indicate figurano attività operative come lo sminamento e, più in generale, la creazione di un quadro di sicurezza che consenta alle navi commerciali di transitare senza rischi.
Secondo la presidente del Consiglio, qualsiasi iniziativa navale dovrà essere coordinata con tutti gli attori regionali e internazionali coinvolti, evitando posture che possano essere interpretate come escalation. L’obiettivo, ha spiegato, è rassicurare l’industria marittima e contribuire alla stabilità di una rotta strategica per gli scambi globali, ma sempre nel rispetto delle condizioni politiche e di sicurezza necessarie.