Secondo l’intelligence statunitense, l’Iran ha recuperato circa il 50% dei lanciatori di missili prebellici al momento del cessate il fuoco dell’8 aprile, estraendoli da bunker sotterranei danneggiati.
I Pasdaran hanno accelerato i lavori di disseppellimento, mirando al 60-70% dell’arsenale iniziale, come riportato dal New York Times. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha confermato il 16 aprile l’attività di ripristino dei siti missilistici.
Migliaia di missili restano operativi, sollevando dubbi sulla capacità americana di neutralizzare le minacce iraniane nonostante gli attacchi su 11 mila obiettivi. Questo sviluppo complica la tregua, con Teheran che mantiene potenziale balistico per colpire Israele e la regione. L’intelligence nota la rapidità iraniana nel riattivare i siti, pochi giorni dopo i raid di USA e Israele.
PE