Nel 2025, l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) ha raccomandato il recupero di fondi UE abusati per un pari pari a 600 milioni di euro, secondo il suo rapporto annuale pubblicato oggi. Le indagini dell’OLAF hanno ulteriormente impedito la spesa indebita di 18 milioni di euro, rafforzando il ruolo dell’OLAF come principale custode del bilancio UE. Nel corso dell’anno, OLAF ha chiuso un totale di 209 indagini, aprendone 254 nuove indagini.
Il rapporto annuale mette in evidenza i risultati dell’OLAF e dettaglia il suo impegno continuo a tutelare gli interessi finanziari dell’UE. In particolare, il rapporto di quest’anno introduce due innovazioni significative: OLAF formula azioni raccomandate per gli stakeholder rilevanti, pensate per favorire un approccio più efficace e coordinato alla lotta alle frodi e alle irregolarità. Il rapporto fornisce anche una suddivisione dettagliata di quanto OLAF abbia contribuito a tornare al bilancio UE nell’ultimo decennio.
“Nel 2025, OLAF ha continuato a svolgere un ruolo chiave nella protezione degli interessi finanziari dell’UE. I nostri risultati restano stabili. Negli ultimi dieci anni, OLAF ha già contribuito a recuperare o proteggere circa 6,8 miliardi di euro. Non sono solo cifre. Sono scuole costruite, progetti di ricerca finanziati e confini protetti. Il lavoro di OLAF non è astratto, né distante. Sostiene direttamente gli Stati Membri e beneficia i cittadini,” ha dichiarato il Direttore Generale dell’OLAF Petr Klement.
Dati chiave del Rapporto OLAF 2025:
- 597 milioni di euro raccomandati per il recupero al bilancio UE
- 18 milioni di euro impediti di essere spesi indebitamente dal bilancio UE
- 209 indagini sono state chiuse, con raccomandazioni emesse alle autorità nazionali e UE per il follow-up
- Sono state aperte 254 nuove indagini, a seguito di analisi preliminari da parte di esperti OLAF
- 1.142 selezioni concluse
- Nell’ultimo decennio, sono stati recuperati 6,8 miliardi di euro nel bilancio UE e 873 milioni di euro sono stati impediti di essere spesi indebitamente a causa delle indagini dell’OLAF.
Il lavoro di OLAF nel 2025 ha spaziato su vari ambiti, tra cui complesse irregolarità finanziarie, commercio illecito transfrontaliero, violazioni doganali e frodi ambientali. I casi dello scorso anno riguardavano indagini su conflitti di interessi, manipolazione degli appalti e costi gonfiati. OLAF ha inoltre continuato a indagare sull’elusione delle sanzioni UE contro Russia e Bielorussia e ha fornito supporto alle autorità doganali e di applicazione della legge ucraine.
“Le istituzioni UE devono abbracciare la trasparenza“
“Le istituzioni UE devono abbracciare la trasparenza,” ha sottolineato il Direttore Generale Klement. Le indagini interne dell’OLAF rimangono una parte essenziale del quadro di responsabilità dell’UE, garantendo che i membri e il personale delle istituzioni rispettino i più alti standard di condotta professionale e integrità finanziaria.
Nel 2025, le indagini dell’OLAF sono rimaste concentrate su casi complessi e sensibili, inclusi quelli che coinvolgono alti funzionari che avrebbero potuto danneggiare la reputazione dell’UE. “L’indipendenza, l’accesso alle informazioni rilevanti e la capacità di effettuare controlli sul posto sono indispensabili affinché OLAF possa svolgere questo compito,” ha aggiunto.
La strada da seguire nella scena anti-frode
Il rapporto riconosce inoltre l’importanza della revisione in corso European Anti-Fraud Architecture (AFA), che mira a migliorare il coordinamento, l’efficienza e la protezione complessiva del bilancio dell’UE contro frodi e irregolarità. OLAF partecipa attivamente a questo processo, collaborando con i suoi partner come la Corte dei Conti Europea, il Pubblico Ministero Europeo, Europol e Eurojust per rafforzare gli sforzi dell’UE contro le frodi. La cooperazione di OLAF con le autorità nazionali e altri partner rimane fondamentale per il suo successo.
Nonostante un ambiente sempre più complesso, i risultati di OLAF restano stabili e l’ufficio continua a restare in vantaggio in un mondo in cui i truffatori cercano costantemente nuovi modi per aggirare le regole esistenti. Arriva in un momento in cui OLAF affronta delle sfide, tra cui la mancanza di risorse umane. L’ufficio ha perso 110 posizioni permanenti negli ultimi 15 anni, mettendo alla prova la sua capacità di svolgere efficacemente i propri compiti.
“Abbiamo bisogno di risorse adeguate per continuare a svolgere correttamente il nostro mandato”, ha dichiarato il Direttore Generale Klement. “Per ogni euro investito in OLAF, oltre nove volte quella somma è stata restituita al bilancio UE, grazie alla dedizione del nostro personale, la cui competenza e integrità sono la spina dorsale di questo ufficio.”
Missione, mandato e competenze di OLAF:
La missione di OLAF è individuare, indagare e fermare le illeciti relative ai fondi UE.
OLAF adempie alla sua missione conseguendo:
- condurre indagini indipendenti su frodi e corruzione che coinvolgono fondi UE, per garantire che tutti i soldi dei contribuenti UE raggiungano progetti che possano creare posti di lavoro e crescita in Europa;
- contribuendo a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni UE indagando su gravi comportamenti illeciti da parte del personale UE e dei membri delle istituzioni dell’UE;
- sviluppare una solida politica UE antifrode.
Nella sua funzione investigativa indipendente, OLAF può indagare su questioni relative a frodi, corruzione e altri reati che riguardano gli interessi finanziari dell’UE riguardanti:
- tutte le spese UE: le principali categorie di spesa sono Fondi Strutturali, Fondi per la politica agricola e per lo sviluppo rurale, spesa diretta e aiuti esteri;
- alcune aree delle entrate dell’UE, principalmente dazi doganali;
- sospetti di gravi condotte scorrette da parte del personale UE e dei membri delle istituzioni dell’UE.
Una volta conclusa la sua indagine, spetta alle autorità competenti dell’UE e nazionali esaminare e decidere il seguito delle raccomandazioni di OLAF. Tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria presso un tribunale nazionale competente o dell’UE.
c.s. – fonte: https://anti-fraud.ec.europa.eu/media-corner/news/olaf-report-2025-eu597-million-be-recovered-fraud-and-irregularities-following-olaf-recommendations-2026-04-20_en