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La Dierre firma un colpaccio in gara 1 dei quarti playoff di Serie C, espugnando il parquet dell’Olympia Comiso dopo una battaglia intensa e risolta solo ai tempi supplementari. Il 92-90 finale premia la formazione reggina, capace di restare lucida nei momenti decisivi e di dare un segnale forte non solo sul piano tecnico, ma anche mentale.
È stata una gara combattuta dal primo all’ultimo possesso, con continui cambi di inerzia e un equilibrio che ha resistito fino alla sirena dei tempi regolamentari. Nei supplementari, però, è emersa la maggiore compattezza della Dierre, oggi squadra solida e consapevole dei propri mezzi, lontana dalle tensioni che avevano caratterizzato alcune fasi della stagione.
Il simbolo della serata è stato J. Miljanic, autentico trascinatore con 30 punti, protagonista nei momenti chiave e riferimento offensivo costante. Dall’altra parte, l’Olympia Comiso ha risposto con A. Palmucci, fermatosi a 18 punti, ma non è bastato per arginare una Dierre più cinica e organizzata.
Al di là del risultato, ciò che colpisce è la maturità mostrata dal gruppo reggino: una squadra che gioca con serenità, che sa soffrire senza disunirsi e che riesce a mantenere lucidità anche nelle fasi più delicate. Un cambiamento evidente, dentro e fuori dal campo, che si traduce in una gestione più equilibrata delle partite e delle emozioni.
Questo successo in trasferta rappresenta un passaggio fondamentale nella serie e rilancia con forza le ambizioni della Dierre, che ora guarda al proseguimento dei playoff con fiducia e rinnovata convinzione. La sensazione è che il gruppo abbia trovato finalmente la propria dimensione, quella giusta per sognare in grande.
Bart Zag