BAKU – La visita ufficiale della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Azerbaigian segna un passaggio politico rilevante nelle relazioni tra Roma e Baku. A tredici anni dall’ultima missione di un premier italiano, Meloni è stata accolta dal Presidente Ilham Aliyev con un colloquio definito “ampio e proficuo”, che ha posto le basi per un salto di qualità nella cooperazione bilaterale.
Al centro dell’incontro, la decisione di trasformare il rapporto tra i due Paesi in un coordinamento politico permanente, uno strumento pensato per programmare congiuntamente le priorità strategiche in un contesto internazionale segnato da instabilità e tensioni regionali.
Meloni ha ribadito il ruolo cruciale dell’Azerbaigian per la sicurezza energetica italiana, soprattutto dall’inizio della guerra russa in Ucraina. Le forniture di gas e petrolio, ha ricordato, sono state determinanti per garantire continuità e diversificazione.
L’obiettivo condiviso è ora quello di consolidare e qualificare il partenariato energetico, lavorando non solo sui volumi ma sull’intera filiera industriale. Un percorso che si intreccia con la visione di un’Azerbaigian sempre più snodo tra Europa e Asia e di un’Italia porta d’accesso privilegiata al mercato europeo. In quest’ottica, è stato annunciato per la seconda metà del 2026 un Business Forum italo-azero a Baku, pensato per tradurre la sintonia politica in opportunità concrete per imprese e lavoratori.
Oltre all’energia, Meloni ha indicato nella difesa e nella sicurezza un altro ambito strategico. L’Italia punta a valorizzare le proprie eccellenze nell’aerospazio, nella sicurezza marittima, nella protezione delle infrastrutture critiche e nelle tecnologie avanzate, proponendo un modello di collaborazione industriale basato su trasferimento di competenze e sviluppo congiunto. Un approccio di lungo periodo che, nelle intenzioni, può contribuire anche alla stabilità regionale.
Il Presidente del Consiglio ha richiamato il valore della cooperazione culturale, ricordando la recente inaugurazione dell’Azerbaijan Diplomatic Academy da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’istituzione, nata con il contributo di cinque università italiane, rappresenta un simbolo dell’investimento comune sulle giovani generazioni. Le intese firmate oggi in materia di cultura e sicurezza alimentare confermano questa direzione.
Ampio spazio è stato dedicato alla crisi che coinvolge l’Iran. Meloni ha definito “molto utile” il confronto con un Paese che confina con Teheran e ha ringraziato le autorità azere per il supporto offerto all’Italia nelle operazioni di evacuazione dei cittadini italiani in pericolo.
Baku ha inoltre garantito ospitalità alla sede temporanea dell’Ambasciata italiana, consentendo al personale diplomatico di operare in condizioni di sicurezza. Nel colloquio è stato affrontato anche il rapporto tra Azerbaigian e Unione europea, con particolare attenzione ai temi dell’energia e della connettività, ambiti nei quali Bruxelles – secondo Meloni – può giocare un ruolo più incisivo.
La Presidente del Consiglio ha ribadito il sostegno italiano al processo di normalizzazione tra Azerbaigian e Armenia, definendo il 2026 un anno potenzialmente decisivo per la stabilità regionale. Confermato anche l’impegno diplomatico per una pace giusta e duratura in Ucraina. Meloni ha concluso sottolineando il valore della partnership con l’Azerbaigian, definita una “certezza” in un quadro internazionale in cui molte sicurezze sembrano vacillare. Una relazione di lungo periodo, destinata – nelle intenzioni – a rafforzarsi ulteriormente.
LL