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50 anni dopo il sisma: Meloni celebra il “Modello Friuli” e la forza di un popolo che non si è arreso

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Giorgia Meloni

GEMONA DEL FRIULI – Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso omaggio alla comunità friulana, ricordando una tragedia che “attraversò questa terra con un rombo d’inferno” e che lasciò dietro di sé quasi mille vittime e interi borghi rasi al suolo. Ma il cuore del suo intervento non è stato il dolore: è stata la rinascita.

Meloni ha sottolineato come, già nelle ore successive alla scossa, i friulani seppero reagire con una determinazione che trasformò la devastazione in un modello nazionale. “Il tempo della paura fu breve”, ha ricordato, citando lo spirito di orgoglio e appartenenza che animò la popolazione e che diede vita a quello che oggi è conosciuto come Modello Friuli, considerato ancora il più efficace esempio italiano di gestione dell’emergenza e ricostruzione post-sismica.

Nel suo intervento, la Presidente ha reso omaggio alla figura di Giuseppe Zamberletti, il Commissario straordinario che intuì la necessità di coordinare il grande movimento spontaneo di solidarietà nato dal basso. Fu lui a creare i centri operativi comunali e a porre i sindaci al centro della macchina dei soccorsi, gettando le basi dell’attuale sistema di Protezione Civile, oggi riconosciuto anche a livello internazionale.

Giorgia Meloni ha ricordato la scelta, allora rivoluzionaria, di ricostruire tutto “dov’era e com’era”, preservando identità e memoria ma adottando tecniche moderne e più sicure. Un principio che ha permesso al Friuli di rinascere senza perdere la propria anima. Gemona, simbolo della tragedia e della rinascita, è stata citata come esempio di una comunità capace di rialzarsi “più bella e orgogliosa di prima”.

Determinante fu anche il motto che guidò la popolazione: “Fasin di bessoi”, facciamo da soli. Prima le fabbriche, poi le case, infine le chiese: un ordine rigoroso che permise, già a un anno dal sisma, la riapertura del 90% delle aziende danneggiate.

 

Il Presidente ha ricordato anche l’ondata di solidarietà che arrivò da tutta Italia: centinaia di migliaia di volontari contribuirono alla ricostruzione, spinti dall’esempio dei friulani. “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, ha ricordato Meloni, citando le scritte che comparvero sui muri dell’epoca.

Nella parte conclusiva del discorso, Meloni ha richiamato la leggenda dell’Orcolat e delle farfalle, simbolo della fragilità che diventa forza. “Piccoli come farfalle di fronte alla furia del terremoto”, ha detto, “gli uomini e le donne di questa terra hanno dimostrato che la distruzione non avrebbe avuto il sopravvento”.

Per Meloni, il cinquantesimo anniversario non è solo commemorazione, ma un dovere civile: trasmettere ai giovani la storia di chi non si è arreso. “Non è semplicemente memoria, è educazione”, ha affermato, sostenendo la necessità di preservare e tramandare il senso di appartenenza che ha reso possibile la rinascita del Friuli.

LL

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