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OLAF aiuta a scoprire sospetti schemi di deviazione tessile

by MQMariateresa Quattrone
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OLAF

L’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) ha sostenuto un’operazione doganale coordinata con la dogana polacca e spagnola che ha portato al sequestro di diversi container di tessuti sospettati di essere stati deviati verso il mercato grigio dell’UE invece di essere esportati in Africa come dichiarato.

L’operazione si concentrava sui flussi di merci trasportate dalla Cina verso l’Africa tramite un corridoio ferroviario che entrava nell’Unione Europea attraverso la Polonia e poi si prevedeva che uscissero dall’UE passando dai porti spagnoli verso l’Africa. Secondo le dichiarazioni doganali, i beni – principalmente tessuti – stavano solo transitando attraverso l’UE e non erano destinati alla vendita sul mercato europeo.

I prodotti tessili sono soggetti a dazi doganali relativamente elevati nell’UE. Questi dazi contribuiscono a garantire una concorrenza equa per i produttori europei e generano entrate per i bilanci nazionali e per l’UE. Per questo motivo, le spedizioni di tessuti sono strettamente monitorate, soprattutto quando transitano sotto la procedura di transito, un regime doganale speciale che consente alle merci non UE di viaggiare attraverso l’UE senza pagare dazi, a condizione che le merci escano dal territorio doganale UE e la loro uscita venga correttamente registrata.

 

 

L’analisi dei flussi commerciali da parte dell’OLAF ha individuato schemi sospetti che suggeriscono che le spedizioni dichiarate in uscita dall’UE avrebbero potuto in realtà rimanere nell’Unione Europea. Per verificare ciò, OLAF ha proposto che le autorità doganali di Polonia e Spagna effettuino controlli coordinati su alcuni container che viaggiano lungo il percorso. I risultati dell’operazione confermarono pienamente le preoccupazioni, poiché nessuno dei container selezionati per il controllo coordinato viaggiò effettivamente verso la Spagna, anche se il sistema di transito confermò il loro arrivo.

Dopo i controlli, le autorità doganali polacche sequestrarono tre container caricati con quasi 70.000 chilogrammi di tessuti. OLAF continua a collaborare strettamente con le amministrazioni doganali nazionali di tutta l’Unione Europea per individuare e prevenire schemi di frode che sfruttano le procedure doganali e i meccanismi di facilitazione del commercio.

Petr Klement, Direttore Generale di OLAF, ha dichiarato: “I programmi di deviazione che abusano delle procedure di trasporto pubblico minano la concorrenza leale, privano i budget pubblici delle entrate e mettono in svantaggio le imprese oneste. Questa operazione dimostra l’importanza di una stretta cooperazione tra OLAF e le autorità doganali nazionali per proteggere il mercato UE e garantire che le procedure di transito e le regole doganali siano rispettate.”

comunicato stampa

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