L’Italia consolida il proprio primato europeo per tasso di motorizzazione, con oltre 700 vetture ogni 1.000 residenti registrate nel 2024. Il dato, emerso dal report Istat sullo sviluppo dei trasporti presentato da Ansa, supera nettamente la media UE di 578 unità e i valori di Francia, Germania e Spagna.
L’automobile si conferma un pilastro della mobilità nazionale, un trend radicato sin dal boom economico quando, tra il 1961 e il 1971, i veicoli in circolazione passarono da 50 a oltre 200 ogni 1.000 abitanti.
Parallelamente, il Paese ha investito con decisione sul sistema ferroviario, raddoppiando l’estensione delle linee ad Alta Velocità tra il 2008 e il 2024 fino a raggiungere i 1.097 chilometri. Con una densità di 3,7 km di linee veloci ogni 1.000 km quadrati, l’Italia vanta una dotazione superiore alla media europea, posizionandosi alle spalle di Spagna e Francia.
Tuttavia, la domanda ferroviaria complessiva resta ancora distante dai livelli dei principali partner continentali, attestandosi a circa la metà dei volumi registrati a Parigi e Berlino.
Ancora più significativa è l’evoluzione del trasporto aereo, divenuto un servizio di massa grazie alla diffusione dei voli low-cost. I volumi di traffico negli scali nazionali sono quadruplicati nell’ultimo trentennio, mostrando una resilienza tale da superare rapidamente il crollo del 2020.
Nel 2024, i passeggeri transitati negli aeroporti italiani hanno superato quota 218 milioni, confermando una crescita costante rispetto agli 800mila viaggiatori censiti a metà degli anni Cinquanta.
Al. Co.