L’individuo arrestato, un uomo sulla trentina collegato alla rete Foxtrot, era ricercato dalle autorità svedesi per omicidio, preparazione e cospirazione per commettere omicidio. Era sospettato di aver avuto un ruolo attivo all’interno di un gruppo criminale organizzato, incluso il reclutamento di individui per compiere atti violenti. L’arresto è stato effettuato dalle autorità tunisine a seguito di una lunga collaborazione tra le autorità di polizia svedesi e tunisine.
Il suo profilo era stato recentemente pubblicato sul sito UE Most Wanted come parte degli sforzi di OTF GRIMM per aumentare la visibilità dei latitanti legati alla violenza come servizio e ad altre forme di grave criminalità organizzata.
Due nuovi fuggitivi sono stati ora aggiunti alla piattaforma:
- Un cittadino svedese di 21 anni che si ritiene abbia un ruolo attivo all’interno di un gruppo criminale organizzato coinvolto in omicidi, tentativi di omicidio, sparatorie in luoghi pubblici ed esplosioni.
- Un cittadino iraniano/svedese di 41 anni ricercato per tentato omicidio.
La pubblicazione mira a intensificare gli sforzi per localizzare e arrestare alcuni dei fuggitivi più pericolosi legati a reti di violenza come servizio operanti in tutta Europa.
Il sito web UE Most Wanted, gestito dalla Rete Europea delle Squadre di Ricerca Attiva dei Fuggitivi (ENFAST) e supportato da Europol, combina sforzi investigativi con l’impegno pubblico per generare piste sui latitanti in tutta Europa. Le informazioni possono essere inviate in modo anonimo tramite la piattaforma.
Task Force Operativa GRIMM
Lanciato nell’aprile 2025, OTF GRIMM riunisce le autorità di polizia di Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito per affrontare la crescente minaccia rappresentata dalla violenza come servizio.
La Taskforce prende di mira le persone dietro questo modello criminale, inclusi reclutatori, coordinatori, istigatori e autori di responsabilità in gravi reati violenti. Con quest’ultimo arresto, 281 sospetti sono stati arrestati nei paesi partecipanti nell’ultimo anno.
Comunicato Stampa – Europol