La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta sulla morte di cinque cittadini italiani avvenuta alle Maldive durante un’immersione a circa 60 metri di profondità.
I magistrati attendono la relazione ufficiale da parte dell’Agenzia consolare a Malè per i cittadini italiani, che si avvale dell’ambasciata italiana a Colombo, in Sri Lanka, per coordinare le attività di supporto e verifica sul territorio. Le autorità maldiviane hanno confermato che è stato recuperato un corpo all’interno di una grotta dove si presume siano ancora presenti gli altri quattro dispersi, in una zona considerata di alta difficoltà operativa.
Le operazioni di recupero sono state definite come “ad alto rischio”, sia per la profondità sia per le condizioni ambientali, e saranno seguite da indagini incrociate tra le autorità italiane e locali per ricostruire le cause esatte dell’incidente, dal rispetto delle norme di sicurezza al comportamento degli operatori turistici.
La procura di Roma punta a chiarire eventuali responsabilità penali, mentre le famiglie restano in attesa di notizie certe e di una piena trasparenza sulle procedure di soccorso.
LL