Il secondo e ultimo giorno di incontri fra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump si è aperto a Pechino con un clima di equilibrio tra toni distensivi e pratica diplomatica serrata.
Arrivando al complesso di Zhongnanhai, cuore dell’esecutivo cinese, Trump ha parlato di “accordi commerciali fantastici”, definiti vantaggiosi per entrambi i Paesi, pur senza scendere nel dettaglio dei singoli punti.
Nella giornata sono in programma un tè bilaterale e un pranzo di lavoro, in cui i due capi di Stato sono attesi a rafforzare la tregua commerciale e a coordinare le risposte a dossier economici sensibili come dazi e accesso ai mercati.
Le delegazioni sono state inoltre ridotte rispetto alle prime sessioni, con un formato più ristretto e intenso, come riportato da fonti giornalistiche internazionali, che segnalano la presenza tra gli altri del senatore Rubio e del capo del Pentagono Hegseth nel team di Trump.
L’obiettivo è blindare gli intesi già raggiunti e coordinarsi su temi extra‑commerciali, mentre analisti osservano con attenzione la capacità di mantenere stabilità nel lungo periodo anche in assenza di accordi codificati.
HTTH