Al termine del ritorno da Pechino, Donald Trump ha definito la visita con il presidente cinese Xi Jinping “incredibile”, sottolineando in più occasioni il carattere intenso e costruttivo del dialogo.
Su un piano più controverso, il presidente americano è tornato su Taiwan, ricordando di aver discusso a lungo del caso con Xi, mentre deve ancora decidere se procedere con il pacchetto di armamenti destinati all’isola.
Il dossier Iran è stato un altro punto caldo del bilaterale, con Trump che ha lasciato in bilico la revoca delle sanzioni contro le compagnie petrolifere cinesi che acquistano greggio iraniano, dichiarando in tono fermo di avere “non molta più pazienza” con Teheran.
Parallelamente, il confronto ha prodotto quello che il leader americano ha definito come “fantastici accordi commerciali”, riguardanti in particolare le esportazioni di soia, aerei e petrolio, che andrebbero a riequilibrare alcuni squilibri di mercato tra i due Paesi. Gli analisti osservano con attenzione come le promesse di accordi commerciali convergano con la gestione di temi sensibili come Taiwan e l’Iran, testando i limiti di un’eventuale stabilizzazione dei rapporti.
Ant Ier