È la quinta notte consecutiva di proteste all’Avana, dove centinaia di residenti scendono in strada per denunciare i blackout prolungati, la carenza d’acqua e la grave crisi economica che colpisce Cuba.
Nei quartieri di La Lisa, Guanabacoa, Boyeros e Santo Suarez, molte persone battono pentole e bidoni dai tetti delle case e lungo le vie cittadine, trasformando il rumore in un segnale di esasperazione sociale. Le autorità hanno rafforzato il dispiegamento di polizia, mentre in alcune zone si è registrata l’interruzione del servizio internet, limitando la diffusione di immagini e comunicazioni in tempo reale.
Le manifestazioni, sebbene ancora localizzate e contenute, riflettono una frustrazione crescente verso la scarsità di servizi essenziali e la difficoltà economica quotidiana, soprattutto nel contesto di sanzioni e di un sistema di forniture fragile.
Le autorità invocano pazienza e ordine pubblico, mentre osservatori esterni segnalano la necessità di un dialogo strutturale per evitare un aggravamento delle tensioni sociali.
Ant Ier