La premier Giorgia Meloni, in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’esigenza di estendere la deroga al Patto di stabilità prevista per le spese di difesa anche alle spese e agli investimenti legati alla crisi energetica.
Nella nota di Meloni si precisa che, senza un’estensione di campo di applicazione della National Escape Clause, sarebbe “difficile spiegare agli italiani” l’impiego di finanziamenti per il Fondo SAFE e per le misure di sicurezza in generale.
Il governo italiano chiede che la clausola di scostamento possa coprire non solo le spese militari ma anche gli investimenti e le misure straordinarie necessarie per fronteggiare tensioni energetiche e di sicurezza, senza però modificare i massimali di deviazione già previsti dal quadro europeo.
Meloni ribadisce il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ma sottolinea che la situazione strategica richiede maggiore flessibilità, soprattutto in un contesto di crescenti pressioni su difesa, energia e infrastrutture critiche.
Il confronto con Bruxelles punta a compatibilizzare il rispetto del patto di stabilità con la capacità degli Stati di reagire in modo agile a emergenze multiple.
LL