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Maldive, recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani

Operazioni complesse e indagini sui permessi

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Atollo

Due dei quattro corpi dei subacquei italiani morti durante un’immersione in una grotta dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, sono stati riportati in superficie questa mattina, segnando un primo passo nelle delicate operazioni di recupero dopo la tragedia che ha coinvolto cinque connazionali.

Secondo quanto riferito dal portavoce del governo maldiviano, Mohammed Hussain Sharif, i sub impegnati nelle ricerche erano riusciti ieri a localizzare tutti e quattro i corpi ancora nella grotta. Oggi è stata avviata la fase di recupero, con l’obiettivo di riportare in superficie due salme, mentre le altre due potrebbero essere recuperate domani.

 

Sharif ha spiegato che i corpi si trovavano insieme nel terzo settore della grotta, un ambiente particolarmente complesso, caratterizzato da profondità elevate, scarsa visibilità e passaggi angusti. Le operazioni coinvolgono sub finlandesi specializzati, la Guardia Costiera maldiviana e la polizia locale. Una volta estratti dalla grotta, i corpi sono stati “trasferiti” trasferiti dai 30 ai 7 metri di profondità prima della risalita finale, come riporta RAI televideo.

La missione è considerata estremamente complessa dagli esperti di Dan Europe, la rete internazionale specializzata in interventi subacquei, che ha inviato professionisti qualificati per garantire la massima sicurezza dei soccorritori. Le condizioni della grotta — profondità, buio, ostacoli naturali — rendono ogni immersione un’operazione ad alto rischio.

La tragedia si è aggravata nei giorni scorsi con la morte del sergente maggiore M.M., sommozzatore delle Forze di difesa maldiviane, deceduto per una probabile malattia da decompressione durante le ricerche.

LL

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