Donald Trump ha dichiarato di aver compiuto “molti progressi con l’Iran” sul dossier nucleare, ma ha ribadito che Teheran dovrà mettere per iscritto i termini di qualsiasi accordo. Secondo la Casa Bianca, i negoziati in corso sarebbero incoraggianti e si baserebbero su un piano articolato in 14-15 punti, che prevede una moratoria di 15 anni sull’arricchimento dell’uranio e controlli rafforzati da parte degli ispettori internazionali.
L’amministrazione americana insiste però sulla necessità di un documento chiaro e vincolante, avvertendo che in assenza di una firma seguiranno conseguenze. In un’intervista al New York Post, Trump ha ribadito di non essere disposto a concessioni verso Teheran, aggiungendo che l’Iran sa “cosa accadrà a breve”.
Il presidente ha anche rivelato di aver sospeso un attacco previsto per il giorno successivo, mentre fonti dell’amministrazione hanno definito insufficiente l’ultima proposta iraniana per arrivare a una soluzione diplomatica e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. La tensione resta alta e si teme una ripresa del conflitto in Medio Oriente.
Ant Ier