La NATO sta valutando l’ipotesi di una missione per aiutare a proteggere le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, qualora il blocco del cruciale passaggio marittimo si prolunghi oltre il mese di giugno.
Lo riferiscono fonti ben informate a Bloomberg, sottolineando che l’idea trova sostegno in alcuni Paesi membri dell’alleanza, ma non è ancora unanime. L’obiettivo sarebbe garantire la libertà di navigazione in un’area strategica per il trasporto di petrolio e beni di secondaria importanza, in un contesto di tensioni crescenti in Medio Oriente.
Nel frattempo, l’amministrazione Trump ha annunciato che venerdì informerà gli alleati della NATO di un ridimensionamento delle forze statunitensi disponibili per l’alleanza durante le crisi, con una riduzione complessiva del sostegno militare americano in situazioni emergenziali.
La combinazione di un’eventuale missione navale e del ritiro di alcune risorse americane pone in primo piano il ruolo dei Paesi europei e del coordinamento con altri attori regionali, compresi gli Stati del Golfo, per prevenire escalation di violenza e incidenti in mare. La presenza di più attori rende il quadro complesso, ma lascia poco spazio a soluzioni militari unilaterali.
Ant Ier