La Commissione UE è intervenuta sulla gestione dei confini interni dell’area Schengen, evidenziando i controlli temporanei ripristinati da 9 Paesi, tra cui l’Italia.
In una nota ufficiale, il corpo esecutivo europeo ha sottolineato che, sebbene il diritto dell’Unione consenta la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne a determinate condizioni, “si impone alla Commissione di dare un parere qualora tali controlli si protraggano per più di 12 mesi”.
La Commissione “raccomanda ai 9 Stati di adoperarsi per eliminare gradualmente i controlli alle frontiere interne”, con l’obiettivo di preservare il libera circolazione delle persone e la piena funzionalità dello spazio Schengen.
Il messaggio è chiaro: i controlli non devono diventare permanenti, ma devono essere limitati nel tempo e proporzionati alle esigenze di sicurezza, per evitare che la frammentazione dei confini metta a rischio il principio fondante dell’area di libera circolazione.
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