“Domani, quando ci saranno i risultati, dirò la mia. È un mese che stiamo lavorando e sento dire che non otterremo niente. È un percorso lungo e complicato, vediamo come va a finire”.
Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, arrivato a Piazza del Quirinale per l’evento di chiusura delle celebrazioni del 2 giugno, ha commentato l’apertura di Bruxelles alla richiesta italiana di estendere la flessibilità per la difesa anche ai costi dell’energia.
Giorgetti ha voluto sottolineare la difficoltà delle trattative con l’Unione Europea, in un momento in cui il governo cerca di tutelare la spesa per la difesa senza compromettere il rispetto delle regole di bilancio.
Il ministro ha ribadito che i lavori sono in corso da settimane e che la posizione italiana è stata sostenuta con determinazione, ma che i risultati definitivi saranno chiariti solo con la prossima riunione del Consiglio Ecofin.
Ant Ier