Il Papa è tornato a parlare di Intelligenza Artificiale ricevendo una delegazione dell’associazione che riunisce scuole e università cattoliche.
Nel suo intervento ha sottolineato che l’uso diffuso dell’IA rende sempre più difficile valutare il lavoro degli studenti, imponendo agli educatori di adattare con creatività i propri metodi per garantire una formazione umana integrale.
Il Pontefice ha insistito sulla necessità di insegnare ai giovani sia l’interazione con le nuove tecnologie sia il pensiero critico, così da prepararli a “plasmare responsabilmente” il mondo futuro.
L’appello finale è stato a investire “generosamente” nell’istruzione, considerata decisiva per accompagnare i cambiamenti tecnologici senza rinunciare alla centralità della persona.
LL