Le borse europee inaugurano la seduta odierna all’insegna della prudenza, condizionate dal persistere delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e dalla contestuale flessione dei prezzi del petrolio.
I principali listini continentali si muovono senza una direzione univoca: Parigi registra un progresso marginale dello 0,01% con il Cac 40 attestato a 8.151 punti, mentre Francoforte mostra maggiore tonicità con il Dax in rialzo dello 0,22% a 24.849 punti. In territorio negativo Londra, che cede lo 0,21% posizionando il Ftse 100 a quota 10.310 punti.
Azione contrastata a Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib segna in avvio un calo dello 0,12% a 49.976 punti. Il ribasso del greggio penalizza l’intero comparto energetico milanese: le vendite colpiscono in particolare Saipem, che arretra del 3,2%, seguita da Prysmian (-1,3%) ed Eni (-1,1%). Sul versante opposto del listino si distinguono Campari e Buzzi, entrambi in crescita dello 0,97%.
Nel settore bancario si confermano i riflettori su Unicredit (+0,5%), nel pieno delle operazioni per l’Offerta pubblica di scambio (Ops) su Commerzbank. L’istituto di piazza Gae Aulenti ha contestato i recenti calcoli diffusi in merito alla propria quota di partecipazione, sollevando riserve in particolare sulle metriche relative all’esposizione in strumenti derivati.
Al. Co.