Giornata storica per Piazza Affari, che si conferma la migliore d’Europa. Il Ftse Mib ha infranto la soglia record dei 51.200 punti, mettendo a segno un netto rialzo del 2%.
A spingere il listino milanese verso nuovi massimi è la forte accelerazione del risiko bancario, innescata dalle manovre su Monte dei Paschi di Siena (+3,38%). Gli analisti scommettono sulla prevalenza dell’offerta congiunta presentata da Intesa Sanpaolo (+2,9%) e dall’asse Unipol-Bper (in rally rispettivamente del +5,64% e +4,63%) rispetto alla proposta concorrente formulata da Banco Bpm (+3%).
Nel frattempo, il mercato scommette su una possibile contromossa di Unicredit (+3,62%), alimentando un effetto a cascata che premia l’intero comparto finanziario: brillano Mediobanca (+3,59%), Poste Italiane (+3,74%), Fineco (+3,69%) e, in misura più contenuta, Generali (+1,75%) e Banca Generali (+1,31%). In un listino quasi interamente tinto di verde, l’unica eccezione è rappresentata da Iveco, che arretra marginalmente dello 0,04%.
Il clima euforico di Milano ha contagiato anche le altre principali piazze europee, che hanno registrato un progressivo miglioramento nel corso della seduta: Parigi avanza dello 0,96% e Francoforte guadagna lo 0,68%, mentre rimane più arretrata Londra, in flessione dello 0,2%.
Sullo sfondo restano positivi i futures sui listini di Wall Street, sostenuti dalle attese per una serie di imminenti quotazioni record. Sul fronte macroeconomico, le rinnovate speranze di un accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran hanno allentato le pressioni sui beni energetici, provocando una flessione del greggio che scivola sotto gli 89 dollari al barile (-2,2%).
Al. Co.