Lo scorso 5 giugno negli spazi dell’ Università Federico II a Monte Sant’Angelo, è stata inaugurata la mostra “Un secolo d’Azzurro – In viaggio con la Coppa del Mondo”, un percorso che ripercorre oltre un secolo di storia del calcio attraverso reperti provenienti da collezioni private e musei specializzati.
L’iniziativa patrocinata da FIGC, CONI, ANCI, AIAC, USSI, Comune di Napoli e Consiglio Regionale della Campania , promossa dall’Associazione Sant’Anna per lo sport (rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati) in collaborazione con il museo Maradona di Massimo Vignati e NR museum di Nicola ed Enzo Raccuglia è inserita all’interno degli eventi previsti nel programma di “Napoli Capitale Europea dello Sport” e della “Giornata dell’Atleta Federiciano”.
La mostra vuole mettere in luce oggetti e memorie che raccontano l’evoluzione del gioco: dai palloni d’epoca alle calzature pionieristiche, fino alle maglie che hanno fatto la storia del calcio. Tra i pezzi più significativi spiccano la riproduzione della Coppa del Mondo e le divise indossate da campioni come Johan Cruijff, Franz Beckenbauer e Ferenc Puskás.
Immancabile lo spazio dedicato alla nazionale italiana, con la ricostruzione della maglia usata nel 1910, cosi come l’omaggio alla figura di Diego Armando Maradona attraverso immagini, oggetti e testimonianze del suo legame con Napoli. Presenti alla cerimonia inaugurale, moderata dal giornalista RAI Salvatore Biazzo, i professori dell’ateneo Bruno Siciliano e Guido Iaccarino, il presidente del Consiglio Regionale della Campania on. Massimiliano Manfredi, il curatore della mostra Mauro Grimaldi (AD Federcalcio Servizi e CTF di Coverciano), Carmine Zigarelli, presidente del Comitato Regionale FIGC Campania, la promotrice della mostra Sabrina Trombetti (vicepresidente dell’Associazione S. Anna per lo sport) e il presidente del museo di Maradona, Massimo Vignati.
Durante i loro interventi, i relatori hanno evidenziato l’attaccamento e l’amore della città di Napoli per Maradona, apprezzato sia come calciatore che per le sue straordinarie doti umane. A raccontare qualche aneddoto sul grande campione e’ stato il suo compagno di squadra e grande amico Pedro Pablo Pasculli, ospite speciale, che in occasione dell’inaugurazione della mostra ha portato la coppa del mondo vinta dall’ Argentina nel 1986.
La cerimonia inaugurale si è conclusa con una sorpresa -robotica- da parte del prof. Siciliano e dell’equipe del PRISMA Lab, polo di ricerca scientifica elitaria dell’Università partenopea.
Una dimostrazione che ha unito tradizione e tecnologia: un robot umanoide ha indossato la storica casacca numero 10 di Maradona, eseguendo palleggi e interagendo con il pubblico. La mostra sara’ visitabile fino al 15 giugno dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.
Marilena Alescio