Il professore Domenico Melara non è stato soltanto un insegnante di educazione fisica, ma una vera e propria figura di riferimento per generazioni di giovani reggini. Con il suo metodo rigoroso, la sua passione contagiosa per lo sport e la sua capacità di valorizzare ogni ragazzo senza distinzioni o pregiudizi, Melara ha rappresentato per molti un punto di svolta umano e sportivo.
Atleta di altissimo livello in più discipline, ha lasciato il segno soprattutto nel lancio del giavellotto, diventando detentore del record regionale, e nella pallamano, indossando la maglia della nazionale italiana e partecipando alle Olimpiadi di Praga. Tuttavia, è nel basket che la sua vocazione educativa si è espressa pienamente, sia come giocatore — anche con la Viola — sia come fondatore, insieme a Tuccio, Meduri e Melissari, del Centro Addestramento Pallacanestro CAP, realtà che ha rappresentato molto più di una semplice società sportiva.
Attraverso il CAP, centinaia di giovani reggini sono cresciuti non solo dal punto di vista atletico, ma anche umano e civile. Molti di loro sono stati letteralmente sottratti ai rischi della strada e inseriti in un percorso virtuoso fatto di disciplina, responsabilità e rispetto, in cui lo sport è diventato strumento di riscatto sociale e palestra di vita.
Nel corso della sua lunga carriera, Melara ha formato generazioni di atleti, molti dei quali hanno raggiunto livelli nazionali. La sua filosofia era semplice ma efficace: disciplina, dedizione e capacità di adattamento come chiavi per costruire il successo, dentro e fuori dal campo. Ogni esercizio, ogni sfida fisica, ogni allenamento contribuiva a rafforzare il carattere, la determinazione e la consapevolezza dei propri mezzi.
La storia di Domenico Melara e dei suoi allievi non riguarda soltanto lo sport, ma la trasmissione di valori duraturi come resilienza, impegno e capacità di affrontare le difficoltà. Lezioni che hanno accompagnato i suoi ragazzi ben oltre gli anni della scuola o delle prime esperienze agonistiche, rendendo il suo contributo profondamente sociale.
Per questi motivi, il Metropolitano Award — premio autoprodotto dal quotidiano ilMetropolitano.it, diretto da Fabrizio Pace — riconosce a Domenico Melara un particolare merito nelle azioni rivolte al bene comune, celebrando non solo l’ex atleta e l’allenatore, ma soprattutto l’educatore che ha saputo trasformare lo sport in uno strumento di inclusione, crescita e riscatto sociale. Il premio gli è stato consegnato dal Presidente del CONI Calabria Tino Scopelliti.