Ci sono voluti più di quindici giorni di conteggi, verifiche e limature nei verbali dell’ufficio centrale elettorale, ma adesso il puzzle istituzionale di Palazzo San Giorgio è finalmente completo. Con la proclamazione ufficiale dei consiglieri comunali, Reggio Calabria volta definitivamente pagina e inaugura l’era di Francesco Cannizzaro. Il neo-sindaco, forte di una vittoria netta, si appresta a governare con una maggioranza a trazione centrodestra decisamente solida, anche se non priva di dinamiche interne che richiederanno una sapiente regia politica. Di contro, l’aula vedrà un’opposizione determinata, guidata dallo sfidante del centrosinistra Domenico Battaglia e dal leader civico Saverio Pazzano.
L’analisi del nuovo schieramento di governo descrive un Consiglio dove l’equilibrio dei partiti sarà fondamentale per la tenuta della giunta Cannizzaro.
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Il fortino del Sindaco: La lista civica “Cannizzaro Sindaco” si attesta come una delle vere corazzate della coalizione, portando in aula ben cinque consiglieri (Paolo Billardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Giuseppe Colella, Manuela Iati e Stefano Maria Vilasi). Un risultato che garantisce al primo cittadino una truppa di fedelissimi per blindare le scelte più delicate.
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L’asse FI – FdI: Forza Italia risponde presente con un pacchetto da cinque seggi (Antonino Maiolino, Federico Andrea Milia, Giuseppe Eraclini, Paolo Paviglianiti e Rocco Lascala), confermando il radicamento azzurro in riva allo Stretto. Subito dietro c’è Fratelli d’Italia, che ne piazza quattro (Demetrio Marino, Serena Antonia Mangano, Giuseppe Billardi e Daniela De Blasio).
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Il mosaico delle liste: Completano la maggioranza i tre scranni di Reggio Futura (Curatola, Parisi e Filomena Iati), i due della Lega (Caridi e De Biasi), e i singoli eletti di Alternativa Popolare (il ritorno di Massimo Ripepi), Noi Moderati (Mario Cardia), Insieme si può (Carmine Miriam Pitasi) e Azione con Gianluca Califano.
Una coalizione larga, che sulla carta gode di numeri schiaccianti ma che costringerà Cannizzaro a un delicato manuale Cencelli per la distribuzione degli assessorati.
Sui banchi della minoranza siederà Domenico Donato Battaglia. Lo sfidante del centrosinistra, pur mancando l’obiettivo della fascia tricolore, entra di diritto in Consiglio per guidare la coalizione.
La geografia della minoranza: Il perno dell’opposizione progressista resta il Partito Democratico, che riesce a esprimere tre consiglieri di peso: Marcantonino Malara, Carmelo Versace (già profilo di punta della Città Metropolitana) e Giuseppe Marino.
Accanto ai Dem, lo schieramento di centrosinistra troverà le voci di Carmelo Romeo (La Svolta), Francesco Catalano (Reset), Filippo Quartruccio (Casa Riformista) e Demetrio Delfino (Alleanza Verdi-Sinistra).
Un capitolo a parte merita Saverio Pazzano. Il leader del movimento La Strada, candidato sindaco non eletto, torna in Consiglio Comunale: la sua sarà, con ogni probabilità, un’opposizione fortemente ancorata ai temi del territorio e dei beni comuni, fuori dagli schemi dei partiti tradizionali.
Con la chiusura dei verbali e la proclamazione dei consiglieri, si esaurisce la lunghissima e a tratti estenuante fase elettorale. Per Reggio Calabria inizia il tempo dei fatti: il primo scoglio per il sindaco Cannizzaro sarà la quadratura del cerchio per la nuova squadra di governo, un passaggio chiave per capire quali equilibri (e quali partiti) peseranno di più sul futuro della città.
LL