La prossima fase dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sarà “più difficile”. A dirlo è il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in una conversazione telefonica con il suo omologo pakistano Ishaq Dar, avvenuta alla vigilia della prevista firma del memorandum d’intesa che dovrebbe segnare un passo decisivo verso la fine della guerra.
Secondo la nota diffusa dal Ministero degli Esteri cinese, Wang Yi ha sottolineato che, nonostante i progressi ottenuti finora grazie alla mediazione del Pakistan, il percorso che attende le parti sarà complesso e richiederà un impegno diplomatico ancora più intenso. Pechino, che sostiene il processo negoziale, ritiene che la fase successiva comporterà la gestione dei dossier più sensibili e delle garanzie reciproche.
Il capo della diplomazia cinese ha inoltre affermato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe “svolgere un ruolo più importante” nel consolidare un accordo finale e nel garantire un quadro multilaterale di sicurezza e monitoraggio. Una posizione che riflette l’interesse di Pechino a rafforzare il ruolo delle istituzioni internazionali nei processi di risoluzione dei conflitti.
La telefonata tra Wang Yi e Dar arriva in un momento cruciale, mentre la comunità internazionale attende la firma del memorandum tra Washington e Teheran, prevista per venerdì in Svizzera, e cerca di capire quali saranno i prossimi passaggi del negoziato.